“A leopard never changes its spots”, accusano gli agenti di viaggi britannici. Tradotto… “Il lupo non perde il vizio”.
Le modifiche, secondo quanto riportato da ttgdigital.com, costringerebbero i dettaglianti a far acquistare, ai clienti, i posti assegnati sui pacchetti viaggio superiori alla settimana.
Nei giorni scorsi la compagnia aveva comunicato che il web check-in è disponibile a un costo di 5 o 10 euro tra i 7 giorni e le 2 ore prima della partenza per i passeggeri senza opzione normale o premium sulla prenotazione posti, mentre per coloro che scelgono di pagare un extra possono effettuare il check-in dai 30 giorni prima.
Un cambiamento che comporta, per gli agenti di viaggi che assemblano una settimana di vacanza con voli Ryanair, di non poter rilasciare la carta d’imbarco di ritorno prima che i clienti stessi lascino il Regno Unito.
Alcuni adv ipotizzano che, se Ryanair fa pagare 40 sterline per stampare carte d’imbarco in aeroporto, implica che una famiglia di quattro persone colta alla sprovvista debba affrontare una spesa di 160 sterline al termine della vacanza